| Il portale dedicato al tè in Italia | ||
![]() |
![]() |
![]() |
|
Africa - le nazioni produttrici
|
||
|
il tè |
Ex colonia britannica, le prime piantagioni di tè in Kenya risalgono ai primi anni del secolo scorso. I primi a coltivare il tè in Camerun furono i tedeschi, che nel 1914 avviarono piantagioni nella zona di Tole, ai piedi del Monte Camerun. Secondo produttore africano di tè con 43.000 tonnellate nel 99, il Malawi solo recentemente ha superato le difficoltà seguite alla siccità del 1992. Il tè Zulu è certamente il più conosciuto, anche all'estero, tra quelli prodotti in Sud Africa. Anche in Tanzania, così come in Camerun, sono stati i colonizzatori tedeschi ad avviare le prime piantagioni di tè. Oggi le zone più importanti sono Rungwa, Mufindi, Njombe, Usambara e Kagera. Grandi difficoltà anche per la Tanzania che però produce 25.000 tonnellate l'anno ed è tra i primi produttori nel mondo. Dopo un inizio promettente, la coltura del tè in Uganda ha dovuto affrontare varie difficoltà generate dalla instabilità politica delgi anni 70/80 che ne hanno condizionato lo sviluppo e di conseguenza anche la qualità. Oggi il settore è in ripresa e si ritrovano tè Ugandesi anche sul mercato europeo (vedi il Mityana). Nata negli anni '50, l'industria del tè in Ruanda venne inzialmente finanziata dall CEE. |
| risorse - libri - indirizzi - links - news - manifestazioni - corsi - ricette |
|
| Il
Tè Rosso Roiboos Il Roiboos, molto in auge negli ultimi anni perché è totalmente privo di teina e ricco di vitamina C, in realtà non è un tè vero e proprio. Il gusto è molto simile e lo si può bere anche con il latte, ma non appartiene alla famiglia delle Cammelie. Si tratta di un arbusto del Sud Africa (Aspalathus linoaris) che produce un'infusione rossa e ricca di sali minerali (un po come il Karkadé). Viene venduto sia sfuso presso negozi specializzati, sia in bustine come gli altri tè. |
|
|